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(Darwin Awards) Venezia, il professore sequestra i cellulari e una ragazzina si getta dalla finestra
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Catrame
2019-04-13 16:06:32 UTC
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Una dodicenne francese in gita scolastica è ricoverata con varie
fratture.Le indagini dei carabinieri per chiarire il gesto
di Eleonora Biral
shadow

VENEZIA Gli insegnanti li hanno rimproverati parecchie volte perché
stavano facendo troppo rumore. Rischiavano di disturbare gli altri
ospiti dell’albergo e sono stati richiamati all’ordine. Ma loro hanno
continuato a fare chiasso, tanto che i professori hanno deciso di
intervenire in maniera più severa. La punizione è stata quella di
ritirare i cellulari a chi disturbava. Tra questi, una ragazzina di
dodici anni che poco dopo, vedendo che i docenti facevano sul serio e
che non glielo avrebbero riconsegnato, si è chiusa nel bagno della
stanza ha aperto la finestra e si è buttata giù. Un gesto di ripicca
che poteva costarle caro, ma dai contorni ancora poco chiari.La giovane
francese è viva per miracolo: ha fatto un volo di sei metri, se l’è
cavata con alcune fratture, sarà lei nelle prossime ore, quando si
riprenderà, a raccontare ai carabinieri che cosa l’ha spinta lanciarsi
nel vuoto. L’ipotesi è che dietro a questo gesto ci sia più del
sequestro del cellulare.

Gita scolastica a Venezia (archivio)
Gita scolastica a Venezia (archivio)

Il gesto e il ricovero

Tutto è accaduto giovedì sera a Venezia, in calle de la Misericordia,
dove la ragazzina soggiornava insieme ai suoi compagni di classe per la
gita scolastica. Il gruppo proveniva dalla Francia e stava trascorrendo
alcuni giorni alla scoperta delle bellezze della laguna, ma il viaggio
si è interrotto prima del previsto. La scolaresca era da poco rientrata
dopo una giornata tra le calli e si stava godendo un po’ di relax, dopo
aver camminato tutto il giorno. Chiacchiere, scherzi e qualche urlo di
troppo che hanno portato gli insegnanti a richiamare tutti all’ordine
ma i rimproveri non sono bastati e i docenti hanno pensato che
sequestrando alcuni cellulari sarebbero riusciti a calmare il gruppo.
La dodicenne invece ha reagito in maniera totalmente inaspettata. Ha
protestato, poi si è chiusa in bagno e si è lanciata dal balcone. Sul
posto è stata chiamata un’ambulanza e gli operatori, dopo averla
stabilizzata, l’hanno portata al pronto soccorso, dove è ricoverata per
varie fratture.

Il sopralluogo

I carabinieri hanno eseguito un sopralluogo dopo il quale hanno avuto
la certezza che la giovane avesse fatto tutto da sola. Sono stati
sentiti i docenti e i compagni di scuola, che hanno confermato che
nessuno era coinvolto nell’incidente. Forse si è trattato di un
tentativo di suicidio, ma le indagini non sono finite. I militari della
compagnia di Venezia vogliono comprendere fino in fondo cosa possa aver
spinto una ragazzina di soli dodici anni a compiere un gesto così
estremo.
13 aprile 2019 (modifica il 13 aprile 2019 | 10:29)
© RIPRODUZIONE RISERVATA

https://corrieredelveneto.corriere.it/venezia-mestre/cronaca/19_aprile_13/venezia-13-documentojcorriereveneto-web-veneto-a1ee0bc0-5dc4-11e9-8e1f-dc84067741d7.shtml
--
Mi fa fatica mettere la firma
Nemo
2019-04-15 13:56:29 UTC
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Post by Catrame
Una dodicenne francese in gita scolastica è ricoverata con varie
fratture.Le indagini dei carabinieri per chiarire il gesto
di Eleonora Biral
shadow
VENEZIA Gli insegnanti li hanno rimproverati parecchie volte perché
stavano facendo troppo rumore. Rischiavano di disturbare gli altri
ospiti dell’albergo e sono stati richiamati all’ordine. Ma loro hanno
continuato a fare chiasso, tanto che i professori hanno deciso di
intervenire in maniera più severa. La punizione è stata quella di
ritirare i cellulari a chi disturbava. Tra questi, una ragazzina di
dodici anni che poco dopo, vedendo che i docenti facevano sul serio e
che non glielo avrebbero riconsegnato, si è chiusa nel bagno della
stanza ha aperto la finestra e si è buttata giù. Un gesto di ripicca
che poteva costarle caro, ma dai contorni ancora poco chiari.La giovane
francese è viva per miracolo: ha fatto un volo di sei metri, se l’è
cavata con alcune fratture, sarà lei nelle prossime ore, quando si
riprenderà, a raccontare ai carabinieri che cosa l’ha spinta lanciarsi
nel vuoto. L’ipotesi è che dietro a questo gesto ci sia più del
sequestro del cellulare.
Gita scolastica a Venezia (archivio)
Gita scolastica a Venezia (archivio)
Il gesto e il ricovero
Tutto è accaduto giovedì sera a Venezia, in calle de la Misericordia,
dove la ragazzina soggiornava insieme ai suoi compagni di classe per la
gita scolastica. Il gruppo proveniva dalla Francia e stava trascorrendo
alcuni giorni alla scoperta delle bellezze della laguna, ma il viaggio
si è interrotto prima del previsto. La scolaresca era da poco rientrata
dopo una giornata tra le calli e si stava godendo un po’ di relax, dopo
aver camminato tutto il giorno. Chiacchiere, scherzi e qualche urlo di
troppo che hanno portato gli insegnanti a richiamare tutti all’ordine
ma i rimproveri non sono bastati e i docenti hanno pensato che
sequestrando alcuni cellulari sarebbero riusciti a calmare il gruppo.
La dodicenne invece ha reagito in maniera totalmente inaspettata. Ha
protestato, poi si è chiusa in bagno e si è lanciata dal balcone. Sul
posto è stata chiamata un’ambulanza e gli operatori, dopo averla
stabilizzata, l’hanno portata al pronto soccorso, dove è ricoverata per
varie fratture.
Il sopralluogo
I carabinieri hanno eseguito un sopralluogo dopo il quale hanno avuto
la certezza che la giovane avesse fatto tutto da sola. Sono stati
sentiti i docenti e i compagni di scuola, che hanno confermato che
nessuno era coinvolto nell’incidente. Forse si è trattato di un
tentativo di suicidio, ma le indagini non sono finite. I militari della
compagnia di Venezia vogliono comprendere fino in fondo cosa possa aver
spinto una ragazzina di soli dodici anni a compiere un gesto così
estremo.
13 aprile 2019 (modifica il 13 aprile 2019 | 10:29)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
no strisciatadimerda no party



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